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Cosa mangiare quando fa caldo

Il caldo può essere un nemico pericoloso per la nostra salute, soprattutto per i soggetti particolarmente sensibili, come i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani, che possono soffrire di più ed essere più esposti al rischio di disidratazione. Ecco i dieci consigli alimentari da seguire per tenere lontani i pericoli dell’afa.

Bere molta acqua

Sarete probabilmente stanchi di sentirvelo dire, ma bere almeno due litri (otto bicchieri) di acqua al giorno è fondamentale e lo è ancora di più in questo periodo. In estate, infatti, si perdono minerali con l’aumento della sudorazione e della traspirazione. Per gli anziani diventa particolarmente importante bere, indipendentemente dallo stimolo della sete e anche i bambini devono bere di più. È necessario inoltre, moderare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti o alcoliche come vino e birra, mentre è preferire evitare del tutto le bevande ad alto contenuto di alcol.

Pasti regolari

La vita vacanziera ci porta a non rispettare come prima gli orari dei pasti, cosa che può anche comportare una maggiore assunzione di calorie con infelici conseguenze sulla linea.
Bisogna, quindi, rispettare quotidianamente il numero e gli orari dei pasti, soprattutto la prima colazione che, si sa, è il pasto più importante della giornata e che fornisce energia per tutta la giornata, limitando così la necessità di assumer ulteriori calorie nelle ore successive.

Frutta e verdura

Ricordatevi di mangiare verdure fresche di stagione (400 g almeno al giorno)e frutta, magari accompagnandola con dello yogurt senza zuccheri aggiunti, che può diventare anche uno spuntino perfetto. Anche la frutta secca (mandorle, noci ecc.), ricca di grassi «buoni», minerali e fibre, è ottima per il consumo estivo, ma non esagerate, perché è molto calorica.

L’importanza del colore

Il colore degli alimenti di cui vi nutrite non va sottovalutato, in quanto è dato dalle sostanze ad azione antiossidante (vitamine, polifenoli ecc.): più si variano i colori, più la loro assunzione è completa. Quindi, a tavola, sbizzarrite la vostra fantasia!

No ai fritti e ai piatti elaborati

Con il caldo, l’organismo consuma meno energia. È preferibile, pertanto, moderare l’apporto calorico, prediligendo una cottura che mantenga inalterato l’apporto di minerali e vitamine, diminuendo anche la quantità di sale utilizzato nella preparazione. Per condir, utilizzate olio d’oliva a crudo.

Sì ai cibi freschi, poco salati e zuccherati

Sono da privilegiare cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua, magari completando il pasto con la frutta. Soprattutto quando si consuma il pranzo «al sacco», in spiaggia, questa regola diventa fondamentale, moderando gli spuntini salati o zuccherati.

Il gelato

Un gelato o un frullato può essere un’alternativa al pasto di metà giornata. Vanno a sostituire il pasto e quindi devono essere assunti facendo riferimento all’apporto nutrizionale giornaliero.

Evitate i pasti completi

Durante i soggiorni in albergo o in viaggio, è facile che si consumi al ristorante sia il pranzo che la cena, con pasti completi di primo, secondo e contorno. Meglio scegliere, in una delle due occasioni, piatti unici bilanciati che possono fornire i nutrienti di un intero pasto, come, per esempio, pasta con legumi e/o verdure, oppure carne, pesce, uova con verdure.

Ridurre il sale

È preferibile diminuire il consumo di sale, scegliendo, comunque, quello iodato. La carenza di iodio influisce sull’operatività della tiroide, condizionando molte funzioni dell’organismo. Per questo motivo è necessario una giusta assunzione giornaliera di sale iodato (5 gr). Per chi soffre di ipertensione, può essere utile consumare sale iposodico o asodico.

Occhio alla conservazione

I cibi conservati a lungo in frigorifero rischiano un peggioramento nutrizionale e/o una contaminazione da microrganismi. Ricordatevi anche di mantenere la catena del freddo quando è necessario, per esempio con una borsa termica per il pic-nic.

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